Si aprono oggi le iscrizioni alle scuole superiori. In questa occasione il dirigente scolastico provinciale Fabio Molinari ha indirizzato una lettera aperta agli studenti che dovranno scegliere il proprio percorso di studi.

Scuole superiori, una scelta importante

“Carissimi, oggi si aprono ufficialmente le iscrizioni alle scuole superiori, che termineranno il 31 gennaio prossimo – scrive il provveditore – In questi giorni avrete modo di scegliere la scuola in cui volete proseguire il vostro percorso formativo nei prossimi anni, dopo aver potuto valutare insieme ai vostri genitori ed agli insegnanti quale possa essere la scelta più adatta per ciascuno di voi.
In tale occasione, mi permetto di darvi qualche consiglio per poter orientare meglio le vostre scelte, qualora non siano ancora pienamente definite, sperando di non confondervi ulteriormente le idee ma di aiutarvi a comprendere meglio le vostre attitudini.

I rischi da evitare nella scelta delle scuole superiori

“Ci sono anzitutto – prosegue – alcuni rischi che vanno evitati:
1) L’emulazione delle scelte famigliari: non dovete scegliere per forza la scuola che hanno frequentato i vostri genitori, i vostri fratelli o i vostri parenti se non risponde al vostro interesse. Non si devono compiere “scelte fotocopia” perché ognuno ha i propri gusti ed i propri interessi;
2) La rivincita sulle “delusioni” dei famigliari: non dovete scegliere una scuola perché i vostri genitori, per varie ragioni, non hanno avuto la possibilità di frequentarla ed ora vogliono dare a voi questa possibilità. E’ bene evitare che tali delusioni, in futuro, ricadano su di voi;
3) La convinzione del tutto infondata che vi siano scuole di serie A (i Licei), di serie B (gli Istituti tecnici) e di serie C (gli Istituti professionali statali o provinciali). La scuola non è organizzata come la Lega Calcio ma tutti gli Istituti hanno pari dignità e pari valore. Ciò che li differenzia è il profilo in uscita dello studente e nient’altro. Quindi sentitevi liberi di scegliere senza dover portare il peso di frequentare una
scuola che valga più o meno di un’altra”.

L’offerta in Valtellina e Valchiavenna

“La nostra provincia per fortuna possiede tutti gli indirizzi scolastici principali, con alcune novità per il prossimo anno scolastico, tra cui vi segnalo le più rilevanti: il Liceo Linguistico presso l’Istituto “Alberti” di Bormio; il Liceo Scientifico ad indirizzo sportivo presso il Liceo “Leonardo da Vinci” di Chiavenna; il Liceo Musicale presso il Liceo “Nervi Ferrari” di Morbegno. Sono felice per questo ulteriore incremento della nostra offerta formativa e sono altrettanto fiducioso nell’apertura del Liceo Musicale di Morbegno, che rappresenta un percorso che ha tutta la dignità di un Liceo classico, scientifico o di altro tipo, unito anche alla pratica di due strumenti musicali. Per questo, chi sceglie il Liceo musicale non dovrà per forza fare il musicista nella vita, ma potrà iscriversi liberamente a qualunque corso di laurea, così come tutti i diplomati di un indirizzo quinquennale. Grazie alla disponibilità del Comune di Morbegno, si sta per concretizzare anche la possibilità di poter garantire una sistemazione adeguata e vigilata per gli studenti che desiderano frequentare questo indirizzo ma risiedono lontano da Morbegno. Come vedete, ci sono tante possibilità che potete cogliere e diverse strade fra cui scegliere quella da percorrere”.

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“Può anche capitare di sbagliare”

“Personalmente, quando ho deciso il mio percorso di scuola superiore, ho scelto, quasi casualmente il Liceo classico (infatti non c’era posto in quello scientifico) – scrive ancora Molinari –  Ringrazio ancora oggi che questa coincidenza mi abbia consentito di iscrivermi ad una scuola che ho amato con tutto me stesso, che mi ha portato a laurearmi in Lettere classiche e ad insegnare italiano, greco e latino. E ringrazio sempre dal profondo del cuore i miei genitori che, con il loro complice silenzio, mi hanno lasciato la libertà e la responsabilità di una decisione che riguardava solo ed unicamente il mio futuro.
Ricordatevi, cari ragazzi, che può capitare anche di sbagliare una scelta nella vita. Ma, per fortuna, l’anno dopo è possibile correggere il tiro (ma credo che si possa tollerare solo una volta l’errore nella scelta)”.

“Fai ciò che ti far stare bene”

“Per chiudere questo mio messaggio – conclude – utilizzerò ancora una volta un’espressione che molti di voi mi avranno sicuramente già sentito pronunciare ma che, con un linguaggio moderno, esprime appieno il mio pensiero: “fai sempre ciò che ti fa stare bene”, come canta Caparezza in una delle sue ultime canzoni. Ed è quello che penso anche io. Alla fine quello che veramente conta è affrontare la scuola superiore con serenità ed anche un po’ di divertimento”.