Nella classifica nazionale, la Bresaola della Valtellina IGP si posiziona al 4° posto tra i prodotti a base di carne DOP e IGP, con una produzione registrata nel 2017 di circa 13.000 tonnellate (+2,2% rispetto al 2016), un valore alla produzione di 224 milioni di euro (+2,2%). E nel 2017 anche l’export ha registrato un dato positivo, con un valore di 24 milioni di euro (+23,8%). E’ il risultato del Rapporto Ismea-Qualivita “#Dopeconomy” che ha stilato la classifica dei primi 15 alimenti e dei primi 15 vini DOP o IGP. E nella “parade” complessiva del Food a marchio di qualità, il salume tipico della Valtellina compare nella “Top Ten”, piazzandosi al 9° posto.

Bresaola della Valtellina amata dai consumatori

Secondo il Rapporto Ismea, i consumatori mostrano un crescente interesse verso i prodotti tipici perché li ritengono di migliore qualità, più genuini e salubri rispetto all’offerta di provenienza non certificata. Hanno il desiderio, insomma, di instaurare legami solidaristici con l’identità culturale dei territori che li esprimono. Una tendenza in linea con la Bresaola della Valtellina IGP, che continua a registrare performance positive, trainata da un aumento dei consumi anche nelle regioni del Sud, in particolare per il prodotto in vaschetta, il cui consumo copre quasi la metà della produzione, confermandosi la tendenza emergente.

2018: un anno di traguardi raggiunti

Un anno particolarmente significativo e positivo per il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, che proprio nel 2018 ha celebrato i suoi 20 anni. Dal 23 maggio 1998, data della sua costituzione, 42 milioni di italiani sono stati conquistati da tipicità, tradizione, qualità, sicurezza e garanzia offerti dal marchio IGP che contraddistinguono questo salume. Il gradimento è aumentato in modo costante ed esponenziale, elevando il prodotto da tipico a eccellenza di largo consumo, amato in Italia e all’estero, e facendo aumentare i suoi consumi del 45%.

Moro: “Export della bresaola è volano per il turismo”

Cresce a doppia cifra, +23,8%, il valore delle esportazioni di Bresaola della Valtellina IGP. “Siamo molto orgogliosi di questo traguardo – afferma Franco Moro, Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina – La Bresaola della Valtellina IGP è un volano per il territorio e ambasciatore della qualità e del saper fare valtellinese, con enormi margini di sviluppo in Italia e all’estero”. Questo salume piace soprattutto in Europa (Francia, Germania, UK, Spagna, Danimarca e Svezia tra i principali mercati di sbocco) ma anche in Canada, Svizzera, Emirati Arabi, Qatar, Armenia, Macedonia, e altri ancora fino ad Hong Kong. E il turismo gastronomico in Valtellina riveste un ruolo fondamentale. In 10 anni sono raddoppiati tanto l’export di Bresaola della Valtellina IGP quanto i flussi turistici nella Valle (da 594mila presenze nel 2006 a 960mila nel 2017), proprio da quei Paesi in cui questo prodotto è più amato.

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Il progetto “Taste the Alps”

Nel 2018, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha aderito a Taste The Alps, il progetto triennale di promozione internazionale del Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina, finalizzato ad aumentare la conoscenza e il consumo dei prodotti Dop e Igp del territorio valtellinese, tra i quali, appunto, la Bresaola della Valtellina IGP, dando risalto anche alle origini montane delle eccellenze valtellinesi, in quanto espressione di una cultura alpina e strumento di salvaguardia e valorizzazione delle sue distintività produttive e territoriali.

Il successo al Sial di Parigi

L’esperienza internazionale più impegnativa del progetto “Taste The Alps” è stata sicuramente la partecipazione all’edizione 2018 del SIAL (Salone Internazionale dell’Alimentazione), fiera mondiale biennale del settore food, tenutasi ad ottobre presso il prestigioso Parc des Expositions di Parigi. Il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina era presente con uno stand istituzionale, fortemente identificativo dei prodotti di eccellenza e del loro territorio di origine. L’edizione è stata un successo, con numeri da record: oltre 160.000 visitatori che, durante i 5 giorni della kermesse parigina, hanno potuto degustare le eccellenze valtellinesi. “La bresaola è ben presente sul mercato francese con interessanti e continue prospettive di crescita sia nel campo della distribuzione che della ristorazione – commenta Paola Dolzadelli, Coordinatrice del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina – La sinergia attivata con il Distretto ha permesso di valorizzare ulteriormente i punti di forza del prodotto, non solo nutrizionali e qualitativi, ma anche gastronomici e territoriali. E per il 2019, abbiamo già in programma la presenza in altre manifestazioni internazionali. E’ nostro intento, come Consorzio di tutela, spingere sempre di più sulla comunicazione per accrescere il grado di conoscenza della Bresaola della Valtellina e rendere i consumatori sempre più consapevoli degli assi valoriali sottesi al marchio IGP”.