“Lo Sviluppo Sostenibile è quello sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i loro propri bisogni”. Con questa frase emblematica il presidente del Credito Valtellinese e della Fondazione Creval, Miro Fiordi, ha introdotto i lavori del seminario dedicato agli studenti «La sostenibilità al servizio del territorio valtellinese».

Incontro a Sondrio

Un incontro svoltosi giovedì e al quale erano invitati Giorgio Visini e Fabio Moro, amministratori delegati rispettivamente di Vis e Pastificio Chiavenna, due realtà aziendali virtuose che ritengono la sostenibilità un driver di sviluppo e hanno ottenuto dalla Regione il riconoscimento Buone Prassi.

Cambiare modello di sviluppo

“Lo sviluppo economico che ha funzionato negli ultimi 150 anni oggi ha dimostrato di non essere più affidabile e ci si è accorti quindi che serve trovare un nuovo modello – ha spiegato Fiordi – Fino ad ora è funzionato tutto in base ai bisogni, che vengono soddisfatti dal sistema economico di un Paese e il grado di efficienza si concretizza nel Pil. Questo modello però, con la crisi dell’ultimo decennio, ha evidenziato le sue pecche: quando il Pil non cresce si mette male per tutti, è quindi importante cambiare rotta, trovare nuove soluzioni e puntare il focus oltre gli obiettivi economici e ragionare con criteri che puntino a creare un benessere diffuso, una felicità collettiva. La crescita è importante ma occorre pensare ad un modello solidale ed equo oltre che efficiente”.

Cambiamento in atto

Un tema delicato e fondamentale, dunque, quello della sostenibilità che ha trovato l’attenzione di Fondazione Creval che ha deciso di aderire al Festival dello sviluppo sostenibile organizzato dall’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Ma come si può cambiare il mondo? In Valtellina c’è chi il cambiamento lo porta avanti da sempre. Efficientamento energetico, lotta agli sprechi, raccolta differenziata sono tasselli importanti, ma anche accorgimenti che possono sembrare piccoli, risultano fondamentali.

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Pastificio Chiavenna

Fabio Moro ha portato l’esempio della confezione con la quale sono venduti i pizzoccheri: «Abbiamo migliorato i macchinari affinché venisse sprecato meno cartoncino, la confezione che portiamo sugli scaffali è più piccola, non c’è grosso divario tra il volume del contenitore e quello del contenuto. Inoltre è completamente riciclabile perché non ci sono altri componenti oltre alla carta».

Vis

Gli elementi del cambiamento, però, nella maggior parte dei casi non si vedono. E l’ultimo intervento in ordine di tempo da parte di Vis, ad esempio, è stato la sostituzione del pacchetto per la generazione termica con una soluzione a bassissimo impatto ambientale. “Ma Vis non è sola, sono molte le aziende che hanno capito l’importanza di adeguarsi ad un modello di sviluppo sostenibile – ha spiegato Visini – E’ importante per tutti farlo perché dobbiamo riuscire a preservare l’ambiente che ci circonda. E poi trovare l’armonia giusta con il territorio può portare anche vantaggi economici, perché se si cresce insieme a una comunità e ad un territorio tutto funziona meglio mentre se si cresce da soli come un fungo nel deserto a lungo andare non funziona”.