Tre alpeggi valtellinesi si presentano con il marchio di “prodotto di montagna”. L’iniziativa rientra nel progetto predisposto da Ersaf e Regione.

I prodotti di montagna sono speciali

Formaggi, salumi, latte, burro, yogurt. Ma anche frutti di bosco, conserve, farine, carne. Sono prodotti in montagna. Non sono necessariamente “migliori” di altri prodotti in collina o in pianura. Ma hanno caratteristiche diverse, proprio per l’acqua, la terra, l’aria, gli ingredienti che contribuiscono alla loro realizzazione. Inoltre, produrre in montagna è più faticoso, più costoso sotto molti aspetti.

Un progetto ne accresce il valore

Come si può distinguerli e quindi apprezzarli? Per accrescere il valore e la riconoscibilità dei prodotti agroalimentari di montagna, Ersaf – in collaborazione con la direzione generale Agricoltura di Regione Lombardia – ha proposto ad alcuni alpeggi regionali l’uso dell’indicazione facoltativa di qualità “prodotto di montagna”, istituita dalla Commissione Europea e specificata a livello nazionale dal Ministero per le Politiche agricole. Si tratta di una dicitura riservata alle produzioni di montagna che devono rispondere ad alcuni requisiti precisi: devono essere ottenute da materie prime provenienti da zone di montagna, da animali vissuti in aree montane per gran parte della loro vita e alimentati con materie prime di montagna e, nel caso di prodotti trasformati, i vari processi, quali stagionatura e maturazione, devono avere luogo anch’essi in montagna.

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Tre alpeggi valtellinesi nel progetto

Per quel che riguarda la Valtellina sono tre gli alpeggi protagonisti del progetto: l’Alpe Culino di Tiziana Borromini (Rasura), l’Alpe Legnone di Giuseppe Giovannoni (Delebio) e Malga Valle dell’Alpe di Luca Confortola (Valfurva).

Come si riconosce un prodotto di montagna?

La riconoscibilità viene garantita dalla scritta “prodotto di montagna” posta sul packaging dei prodotti, oltre che da locandine e brochure diffuse nei luoghi di vendita al fine di sensibilizzare i consumatori. Ersaf, inoltre, ha attivato un’indagine tra gli stessi consumatori, per approfondire nel dettaglio il rapporto tra produzioni di montagna e acquirenti: il questionario, redatto in italiano e in inglese e distribuito negli alpeggi, verrà anche pubblicato online per raggiungere un ampio pubblico.