I vini di Valtellina saranno protagonisti a RistorExpo 2019. Oggi, martedì 26 febbraio, la presentazione della manifestazione che si tiene a LarioFiere di Erba dal 3 al 6 marzo.

RistorExpo 2019, un evento ricco di eventi

Ristorexpo è più di una fiera: 200 espositori in rappresentanza di 350 marchi con 20mila visitatori dei quali l’80% composto da addetti ai lavori. Un luogo fisico dove sperimentazione, contaminazioni e cultura si fondono con l’economia. E il turismo dei territori. A presentare l’evento oggi a Sondrio sono stati il presidente di Lariofiere ed ideatore della kermesse Giovanni Cicirei, il presidente del consorzio vini di Valtellina Aldo Rainoldi e Giacomo Mojoli, disegnatore d’idee e consulente sia di RistorExpo che del consorzio. Con loro a fare gli onori di casa la presidente della Camera di Commercio di Sondrio, Loretta Credaro. La manifestazione – che quest’anno ha il titolo “Lardo ai giovani” –  è ricca di eventi che la riempiono di contenuti (a questo link il programma completo).

Le parole di Ciceri

“Il mondo dell’enogastronomia arriva al 2019 con una grande incognita riguardo al futuro: mentre la cucina diventa sempre più un’arte, i risultati importanti stentano ad arrivare – ha spiegato Ciceri – Continua a delinearsi una non tendenza di pensiero che, di conseguenza, genera l’esigenza di reperire nuove idee. La novità non esiste; si assiste ad un remake di vecchi cliché proposti in modo diverso e composti tra loro. Questa lunga premessa per dire che la vera nouvelle vague può venire solo dai giovani a cui è fondamentale infondere nuovo coraggio e fornire gli strumenti culturali, tecnici e spirituali per affrontare questo storico passaggio. Quindi, spazio alle nuove generazioni; lasciamo che siano loro a scegliere la strada da percorrere. A chi ha maggiore esperienza, il compito di mettere a disposizione i convincimenti e le poche certezze, senza le quali non è possibile proseguire. Da qui la concretezza e la brutalità del lardo, per indicare non solo il passato e la tradizione ma anche per sottolineare la sostanza e le basi solide su cui fondare la rinascita del pensiero enogastronomico”.

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L’idea di Giacomo Mojoli

Mojoli ha ribadito un concetto che aveva già espresso presentando wine lab: “Ristorexpo cade in un momento in cui il mondo del cibo e del vino assume un significato non solo sociale e culturale, ma per i territori anche di sviluppo economico. Alla Bit è stato presentato uno studio che dice che il turismo enogastronomico è in crescita. E che quello che oggi viene definito il “consum attorre” ha un’intenzione di spesa di ben 199 euro al giorno. Sempre più il turismo è legato alla qualità alimentare del territorio. Questa è una grande opportunità. Ancor più in vista delle olimpiadi, con due flussi chiave: da Milano verso Cortina e verso Bormio. Dovremo preparaci ad avere risposte e progetti per quel turista che non è quello che conosciamo oggi. Ristorexpo è proprio questo. Con le sue parole chiave: relazioni, e quindi scambio; contaminazione, ovvero pensare a cibo e turismo con un approccio multidisciplinare legato a industria, artigianato, ricerca tecnologica, social”.

Rainoldi e il vino della Valtellina

Anche per questo il consorzio crede in RistrExopo. E il presidente Rainoldi lo dice chiaramente: “Per essere forti fuori, sulle piazze internazionali, occorre essere forti a casa. E le province limitrofe sono per noi la “casa”. Inoltre RistorExpo parla alla ristorazione, che è il target che più ci interessa. Per noi la ristorazione non è solo opportunità business, ma strumento per veicolare il territorio e raccontarlo”.