Il Consiglio di amministrazione ha approvato oggi la semestrale Bps. L’utile netto segna 74,2 milioni di euro, con una crescita del 31,6% rispetto ai primi sei mesi del 2017. Il risultato sconta 24,9 milioni di costi relativi alle contribuzioni al Fondo di Risoluzione e al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Semestrale Bps, crescono anche gli impieghi

Non c’è solo l’utile in crescita nei primi sei mesi dell’anno per la Banca Popolare di Sondrio. Con il segno più anche gli impieghi. I crediti verso la clientela sommano infatti 26.017 milioni (+1,2% nel confronto con i crediti verso clientela di fine 2017). Tale aggregato, pari a 25.696 milioni, è stato oggetto di rettifica negativa per 60 milioni, apportata a seguito dell’Fta dell’Ifrs 9. La raccolta diretta segna  31.193 milioni, in decremento dell’1,4% sul 31 dicembre 2017. La raccolta indiretta si attesta, ai valori di mercato, a  30.573 milioni, in crescita dell’1,5% sempre sul 31 dicembre 2017, mentre quella assicurativa somma  1.386 milioni (+3,8% dalla fine dello scorso anno). La raccolta complessiva da clientela si posiziona quindi a  63.152 milioni, con una crescita dello 0,1% sul 31 dicembre 2017.

I coefficienti patrimoniali

I coefficienti patrimoniali al 30 giugno 2018, calcolati sulla base dei fondi propri di vigilanza risultano significativamente superiori rispetto ai livelli minimi fissati dall’Autorità di vigilanza per il Gruppo Bancario Banca Popolare di Sondrio. Il CET1 Ratio, il Tier1 Ratio e il Total Capital Ratio si posizionano (in regime di Phased in) su valori percentuali pari rispettivamente all’11,74%, all’11,79% e al 13,56%. I dati rappresentati tengono conto di quota parte degli utili di periodo, in una misura che tende a privilegiare maggiormente la parte degli stessi destinata ad autofinanziamento.

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