Il Consiglio di Amministrazione ha approvato oggi la semestrale Creval. Calcolato escludendo i principali effetti straordinari del primo semestre 2018 (il contributo straordinario al SRF, i costi relativi al Fondo di Solidarietà, i costi legati alle operazioni di cessione di NPE e il Badwill relativo all’acquisizione di Claris Factor) la banca ha un utile lordo di 48 milioni di euro.

Semestrale Creval: i numeri del bilancio

Al 30 giugno 2018 i crediti verso la clientela si attestano a 21,4 miliardi di euro (di cui 4,9 miliardi di euro rappresentati da titoli governativi), che si confronta con un dato al 31 dicembre 2017 di 16,7 miliardi di euro. Escludendo i titoli governativi e le rettifiche apportate in sede di Fta Ifsr9, l’aggregato è in aumento del 2,8%, principalmente per effetto dell’incremento delle nuove erogazioni nel semestre che totalizzano 1,2 miliardi di euro in crescita del 13% su base annua (di cui 712 milioni di euro nel secondo trimestre in crescita di oltre il 40% rispetto al trimestre precedente) a conferma del recupero in atto dell’attività commerciale. La raccolta diretta ammonta a 20,4 miliardi di euro in crescita del 4,0% rispetto al 31 dicembre 2017 e del 3,1% rispetto al 31 marzo 2018. Nello specifico si registra un aumento nella componente formata da conti correnti e depositi e un incremento della raccolta con controparti centrali (Cassa Compensazione e Garanzia); prosegue il calo della componente obbligazionaria sia retail che istituzionale in linea con la politica di riduzione delle forme di funding più onerose. La raccolta indiretta è pari a 10,4 miliardi di euro rispetto a 11,3 miliardi di fine dicembre 2017. Sull’aggregato ha pesato l’andamento negativo dei mercati, in particolare nel secondo trimestre dell’anno, che si è riflesso sia sulla componente gestita che amministrata.

I coefficienti patrimoniali

I coefficienti patrimoniali, in regime di phased in, si attestano rispettivamente a: 14,0% il CET1 ratio,  14,0% il Tier 1 ratio e 15,5% il Total Capital ratio. Tali requisiti risultano superiori rispetto ai minimi SREP previsti per il 2018, rispettivamente pari a 7,075% per il CET1 ratio, 8,813% per il Tier1 ratio.

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Il commento di Mauro Selvetti

L’amministratore delegato Mauro Selvetti ha commentato: “Nel primo semestre del 2018 può dirsi concluso il processo di turnaround della Banca. Le azioni poste in essere, in linea con quanto previsto dal Piano Industriale 2018-2020 approvato lo scorso novembre, hanno permesso di raggiungere importanti obiettivi in termini di riduzione del profilo di rischio e di miglioramento dell’efficienza operativa che consentiranno nel secondo semestre dell’anno di focalizzare la Banca unicamente sul recupero di una reddittività sostenibile nel medio-lungo periodo”.

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