“Con la Deliberazione odierna la Giunta regionale recepisce gli esiti del Tavolo per l’Accordo Quadro di Sviluppo territoriale, svoltosi lo scorso venerdì 12 gennaio, confermando e formalizzando lo stanziamento di circa 3 milioni di euro a favore del rilancio della Valmasino e della Valmalenco. Regione Lombardia dimostra fino alla fine il suo sostegno al riconoscimento della caratteristiche peculiari dei territori montani e all’ascolto delle esigenze che emergono direttamente dal territorio”.
Lo dichiara Ugo Parolo, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Politiche per la Montagna, commentando l’approvazione da parte della Giunta regionale della Deliberazione relativa all’Accordo Quadro di Sviluppo territoriale di Sondrio.

Interventi

“I provvedimenti integrati nell’AQST- spiega il sottosegretario – prevedono azioni che avranno ricaduta sui territori delle due vallate e, nello specifico, si tratta di infrastrutture pubbliche fruibili al pubblico andando, così, ad inserire due nuove schede progettuali che si prefiggono di valorizzare la sostenibilità ambientale e la fruibilità turistica della Valmalenco e della Valmasino”.

Le risorse

“Le nuove risorse messe a disposizione da Regione Lombardia – continua Parolo – sono pari a 2.090.000.000 finanziate dal “Fondo pluriennale per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale”, ripartiti nelle tre annualità dal 2018 al 2020, che aggiungendosi a quanto già previsto a valere sugli introiti dei canoni idrici, porta a realizzare un contributo complessivo di 3.290.000.000 euro”.

Leggi anche:  Cassa integrazione: meno richieste nel 2018

Vero motore di sviluppo

“Regione Lombardia ha così mantenuto fede agli impegni presi lo scorso mese di luglio dal Presidente Roberto Maroni, durante la visita in Valmasino, e a quanto proposto lo scorso venerdì durante il tavolo dell’accordo svoltosi a Sondrio, – conclude il Sottosegretario – l’Accordo Quadro di Sviluppo territoriale rappresenta un fondamentale strumento per l’intero territorio provinciale per fornire chiare risposte ai territori, attraverso la sinergica collaborazione delle istituzioni: mi auguro che questo Accordo possa costituire sempre più il principale strumento di programmazione negoziata per ogni ambito provinciale”