“Salvini e Di Maio hanno già fallito”. Lo sostiene il segretario provinciale del Pd Giovanni Curti.

Curti boccia Salvini e Di Maio

treno pd a Sondrio“Lasciamoli lavorare! Nessuno vuol mettere in discussione la possibilità del governo pentaleghista di mettere in atto le politiche del contratto di governo visto la maggioranza in Parlamento – dice Curti – Detto questo è necessario sottolineare quanto di poco concreto ci sia nelle promesse elettorali dei due partiti, quanto poco attuabili siano le riforme annunciate, quanto le misure ventilate non siano in realtà né studiate a tavolino, né finanziate con poste concrete in bilancio”.

I problemi e l’approccio del governo

Curti aggiunge: “Promesse, sogni che fanno presa su un paese in difficoltà, che prova ad uscire dalla crisi e con un debito pubblico ingente. Le risposte vanno date, è necessario combattere la povertà, dare lavoro a che ne ha bisogno e mandare in pensione chi ha lavorato per più di 40 anni. C’è una strada faticosa per uscire da questa situazione, puntare sul lavoro  e sul rilancio del paese, combattere l’evasione fiscale, rilanciare gli investimenti, combattere la povertà ma allo stesso tempo mantenere i bilanci dello stato in equilibrio. Investire quindi, cercando di contenere le spese e riformare gradualmente il sistema. Chiedere a chi ha disponibilità di sostenere questo programma per uscire tutti assieme dalla crisi. Questo non è l’approccio del governo. Meglio mettere qualche sussidio sul piatto, senza copertura, facendo deficit (debito), senza rispettare gli impegni con unione europea e accusando i poteri forti. Il sovranismo, padroni a casa nostra, ormai non motto solo leghista ma anche pentastellato. Una bella prova di forza per DiMaio e Salvini. Certo gonfia il petto dei viceministri ma indebolisce la posizione dell’Italia.

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La conclusione del segretario provinciale del Pd

Curti conclude: “Isolata in Europa, debole sui mercati, con la borsa che va male, le banche che pagano pegno ed i nostri risparmi in difficoltà. Il popolo deve sapere che non c’è nessun potere forte che causa questa situazione. E’ la politica del governo che cerca lo scontro con UE, che non rispetta gli accordi e causa la caduta di fiducia nel sistema Italia. Non ci sono dubbi, siamo sulle montagne russe degli speculatori per volere del governo. Ci hanno mentito non ci sono le risorse per realizzare le loro promesse se non in debito, debito che non ci possiamo concedere. I responsabili di questa crisi, di questo braccio di ferro sono Salvini e Di Maio; purtroppo però il conto lo paghiamo noi”.