La Camera ha approvato la nuova legge su dighe e concessioni idroelettriche. Si tratta dell’approvazione definitiva dopo il via libera della scorsa settimana al Senato. Sul provvedimento, contenuto nel Decreto Semplificazioni, il Governo aveva posto la fiducia con la protesta delle opposizioni.

Dighe e concessioni, sarà una rivoluzione per la Valtellina

La nuova legge sarà una rivoluzione per la Valtellina e la Valchiavenna. Dopo la scadenza delle concessioni, la titolarità di tutte le cosiddette opere bagnate (dighe e condotte per fare un paio di esempi) passerà alle Regioni e non più allo Stato. La norma prevede inoltre che proprio le Regioni possano dar vita a società pubblico-private per gestire direttamente la produzione di energia idroelettrica. Inoltre, sempre le Regioni avranno la titolarità di stabilire le norme per le gare per i rinnovi delle concessioni. Nella nostra provincia, ad esempio, sono tutte scadute ad eccezione di quelle di Enel, che cesseranno nel 2029. Infine, la nuova legge prevede che le province che hanno sul loro territorio impianti idroelettrici possano godere di una quota di energia gratuita.

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