“La Valtellina è un territorio morfologicamente variegato che, con spirito economico imprenditoriale e sociale, ha saputo caratterizzarsi in molti settori come quello vinicolo, agro-alimentare, nel turismo e non da ultimo nell’artigianato. Ed è per questo che merita l’autonomia, potendo vantare le stesse specificità del vicino Cantone dei Grigioni, in Svizzera, della Provincia autonoma di Bolzano e della Valle d’Aosta”. Lo sostiene Gianni Farina, originario di Caiolo e candidato all’europarlamento nella lista del Pd nella circoscrizione Nord Ovest.

Valtellina autonoma, la proposta di Farina

“Pur partendo dalle difficoltà oggettive di un territorio bellissimo, ma complesso – sottolinea Farina – i valtellinesi hanno mostrato la capacità di rimettersi in discussione e di superare le avversità fidando sulla propria forza di reazione ed all’enorme spirito di sacrificio, ciascuno per il bene della comunità.
La Valtellina, come sostengo da anni, deve continuare nel cammino di rinnovamento, canalizzando al meglio le sue grandi capacità e la riconosciuta specificità de suo tessuto produttivo”. Per questo, ricorda Farina ”l’autonomia della provincia è la migliore e concreta risposta in termini di capacità ed efficienza alle richieste e ai bisogni dei cittadini. Il residuo fiscale del territorio, quindi, e questa sarebbe solo la prima misura da adottare, deve essere rivisto in favore di chi quel reddito produce”.

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Chi è Farina

Il candidato del Pd è come detto originario di Caiolo e vive in Svizzera. E’ stato parlamentare per tre legislature, eletto la prima volta nel 2006 e l’ultima nel 2013. “Amo questa vallata sin da quando ero bambino e non ho mai smesso di amarla – conclude – E appena i miei impegni me lo rendono possibile, ci torno, anche per i forti legami familiari che non ho mai trascurato e che mi portano, d’estate come d’inverno, a sentirmi valligiano come gli altri valtellinesi. Chiediamo nell’unità indivisibile della repubblica, l’autonomia della Valtellina”.