Sabato 8 dicembre, in piazzale Bertacchi a Sondrio ed in piazza Pestalozzi a Chiavenna ,Fratelli d’Italia era presente con i suoi dirigenti e i suoi militanti per raccogliere le firme contro la fatturazione elettronica proposta dall’attuale Governo.

No alla fatturazione elettronica

“La prima iniziativa del nuovo coordinamento – spiega Marco Masetti, Portavoce Provinciale FDI Sondrio – ha voluto essere un concreto attivarsi anche sul nostro territorio a sostegno delle imprese più piccole e dei privati titolari di partita IVA, perché l’introduzione della fatturazione elettronica, che dovrebbe entrare in vigore nel gennaio 2019, rischia di essere un altro modo per vessare le aziende, particolarmente le piccole imprese già massacrate da tasse e burocrazia. E’ solo buon senso logico e pratico che in un Paese che si regge sulle PMI l’imprenditore che produce occupazione e ricchezza non sia preso di mira. Visto che gli obblighi e le tempistiche previsti dall’attuale esecutivo per la fatturazione elettronica sono insostenibili alla maggioranza di chi vi sarà obbligato, Fratelli d’Italia chiede che la fatturazione elettronica valga solo per gli importi superiori a 10mila euro e che per le piccole imprese non entri i in vigore prima del 2022.”

Un’iniziativa di successo

Fratelli d’Italia Sondrio segnala il successo dell’iniziativa ,con la raccolta di diverse centinaia di firme, e di aver riscontrato preoccupazioni e perplessità, soprattutto tra piccoli commercianti e artigiani. Segnala inoltre di essere ” l’unico partito che ha da subito messo in evidenza i pericoli che si sarebbero corsi con l’introduzione di questo onere ma ha anche messo a disposizione del governo una proposta di legge che prevede il graduale inserimento dell’obbligo della fatturazione elettronica partendo da grandi imprese e grandi fatturati per arrivare con la dovuta gradualità ,nell’arco di 4/5 anni , agli artigiani e alle piccole imprese. L’iniziativa proseguirà anche per i week-end a seguire su tutto il territorio della provincia di Sondrio.