Presentati ufficialmente ieri i candidati di Grande Nord alle elezioni politiche e regionali del 4 marzo. E ora è corsa contro il tempo per raccogliere le firme.

Grande Nord: servono le firme

Prima ancora della sfida elettorale per Grande Nord c’è un’altra partita da vincere: la raccolta del numero di firme necessario per partecipare alla competizione elettorale. Il movimento che candida Giulio Arrighini alla presidenza della Lombardia deve infatti raccogliere le sottoscrizioni alle proprie liste. I moduli sono stati già distribuiti in tutti i Comuni della provincia. Entro venerdì servono le 150 firme necessarie per la corsa alle Politiche. Mentre le 500 per le regionali devono essere raccolte entro martedì 30 gennaio.

I candidati locali

I nomi dei candidati locali sono ormai noti. Si tratta di Gian Piero Frassi per l’uninominale alla Camera, e di Pierluigi Zeli e Giorgia Steila Baila alle Regionali. Frassi e Zeli si sono presentati martedì invitando i valtellinesi e i valchiavennaschi a sottoscrivere le candidature.

Tema centrale è la sanità

Parlando di programmi, Zeli ha posto l’accento in particolare sulla sanità: “In questo settore ho lavorato dieci anni in Valtellina. E chi si ricorda di me sa che il mio lavoro è stato improntato a mettere la centro la persona. Ultimamente a livello regionale la sanità sta peggiorando, pur restando eccellente. La nostra proposta è duplice. In primo luogo chiederemo più soldi per le province di montagna, perché qui garantire un servizio sanitario di alto livello costa di più. Inoltre occorre lavorare per valorizzare di più il Pronto soccorso di ogni ospedale. E’ il punto chiave della sanità e un Pronto soccorso di livello, con personale specializzato, consente di garantire un servizio migliore ai pazienti e di offrire rapidità nella diagnosi. Che è la base per poi scegliere la cura”.

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Rappresentare il Nord

Zeli e Frassi aggiungono: “Il movimento è nato dall’esigenza di dare una rappresentanza al nord. Ormai non ci sono più partiti che abbiano questa matrice, sono tutti romani. E sono tutti costituiti da politici di professione. Noi, invece, siamo gente che lavora, presta alla politica e al servizio dei cittadini. Con onestà e senza proposte stratosferiche. Inoltre, occorre che venga finalmente applicata la legge regionale che dovrebbe garantire alla Provincia di Sondrio maggiore autonomia, più competenze e più risorse.  E’ rimasta nel cassetto perché i politici locali non hanno mai avuto la forza di farla decollare”.