Il Governo ha deciso di stanziare 77,25 milioni di euro a favore di 1.435 Comuni con meno di 20mila abitanti.

Il Governo stanzia contributi per i piccoli Comuni

77,24 milioni di euro per 1.435 Comuni. È la quota dello stanziamento governativo, sbloccato dal Viminale, a favore degli enti locali della Lombardia. I Comuni con meno di 20mila abitanti potranno utilizzare i fondi per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale in genere. Il ministro Matteo Salvini ha scritto ai 7.402 sindaci dei comuni destinatari dello stanziamento per segnalare tra l’altro la pubblicazione sul sito www.interno.gov.it di una apposita sezione con le risposte alle domande più frequenti (Faq), relative all’applicazione pratica delle norme contenute nel decreto, con l’intento di supportare gli amministratori pubblici per il migliore utilizzo dei fondi.

Le parole di Salvini

“Per le amministrazioni locali della Lombardia, credo sia davvero una bella occasione. Voglio inaugurare un nuovo corso di sempre maggior coordinamento e dialogo tra il ministero dell’Interno e gli enti locali” ha spiegato il ministro.

I fondi per la Provincia di Sondrio

Il piano, fortemente voluto dall’Ance, ricalca il modello spagnolo per le piccole opere. Consentirà ai Comuni della nostra Provincia di usufruire di un contributo statale pari a 3,45 milioni di euro. Fondi da destinare a interventi non già integralmente finanziati e aggiuntivi rispetto alla programmazione triennale.

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La soddisfazione di Ance Lecco Sondrio

Per il vice presidente Gian Maria Castelli  “il piano del Governo costituisce un modello per accelerare l’utilizzo delle risorse e intervenire rapidamente per realizzare opere utili al territorio e ai cittadini. Uno strumento che ci auguriamo che in futuro venga incrementato e potenziato così da poter essere utilizzato su più ampia scala”.

Come si utilizzano i fondi?

Castelli invita i Comuni a mettere subito in atto il piano che prevede tempi stringenti al fine di aprire velocemente i cantieri e non sprecare un’occasione preziosa per il territorio e per il settore. Il termine per beneficiare del contributo è infatti fissato al 15 maggio 2019, data entro la quale i lavori dovranno necessariamente partire. In caso di mancato avvio nei termini previsti e di parziale utilizzo, i contributi vengono revocati e riassegnati. Tali lavori, tutti di importo inferiore a 350 mila euro, potranno essere appaltati con le procedure semplificate della recente legge di bilancio (per lo più procedure negoziate con invito a minimo tre/dieci operatori a secondo della fascia).