Rafforzare la governance transfrontaliera e le capacità di coordinamento e collaborazione delle pubbliche amministrazioni italiane e svizzere della Regio Insubrica e migliorare i processi di partecipazione degli stakeholder coinvolti – imprese e società civile dei territori
coinvolti – insistendo sulle criticità dell’area, come la mancanza o il sottoutilizzo di informazioni comuni e l’onerosità di condivisione dei dati. E’ questo l’obiettivo del progetto GIOCOnDA (gestione integrata e olistica del ciclo di vita degli open data), presentata in Regione Lombardia alla presenza dell’Autorità di Gestione del programma Interreg che sostiene i progetti transfrontalieri che coinvolgono diverse realtà pubbliche e private italiane e svizzere.

Regioni interessate

Il programma Interreg Italia Svizzera 2014-2020 è un programma di cooperazione transfrontaliera e l’area interessata comprende quattro regioni italiane: Regione Autonoma Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, Regione Lombardia (Province di Como, Lecco, Sondrio e Varese), Regione Piemonte (Province di Novara, Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola) e i tre Cantoni svizzeri Ticino, Grigioni e Vallese.

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Progetti

Ogni singolo progetto presentato su un avviso pubblico del Programma Interreg deve avere necessariamente un capofila italiano e un capofila svizzero e un massimo di sei partner. Diversamente il progetto non viene preso in considerazione. In questo caso il capofila italiano è il Politecnico di Milano e gli altri partner coinvolti sono Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Provincia di Lecco, EasyGov, Varese Web e Fondazione Bruno Kessler.

Open data

“Gli open data – ha commentato l’assessore alla Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni, sono oggi un elemento strategico a livello europeo. Solo il 7 per cento dei Comuni ha una gestione virtuosa dei dati, quindi il progetto porterà a raccogliere finalmente dati omogenei e in questo senso rappresenta una grande opportunità per gli enti locali. Le forti competenze del partenariato italo-svizzero permetteranno così, in pochi mesi, di colmare una lacuna fondamentale per la crescita dei nostri territori”.