La Commissione europea ha approvato la proposta di modifica del Programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera avanzata dal Comitato di Sorveglianza lo scorso 24 gennaio, che prevede lo spostamento di oltre 10,6 milioni di euro dall’Asse 5 ‘Rafforzamento della governance transfrontalierà all’Asse 2 ‘Valorizzazione del Patrimonio naturale e culturale’, al fine di poter finanziare gli otto progetti dichiarati ammissibili ma non finanziati per carenza di risorse.

Sostenere asse 2

“La modifica del programma di cooperazione è motivata dalla necessità di sostenere l’Asse 2, prioritario e piu’ efficiente – ha commentato l’assessore agli Enti locali, Montagna, Piccoli Comuni e Rapporti con la Svizzera Massimo Sertori – tenuto conto dell’impatto positivo che ha sui territori in termini di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e del conseguimento degli obiettivi definiti nel programma di cooperazione”.

Occasione per migliorare territori

“Sono molto soddisfatto di questa decisione – ha aggiunto Sertori -, perchè, grazie alla richiesta avanzata in maniera unanime dal Comitato, di cui faccio parte in rappresentanza di Regione Lombardia, la Commissione europea ha sbloccato le risorse necessarie al
finanziamento di ulteriori otto progetti strategici e di qualità”. “Sarà l’occasione – ha concluso l’assessore – per gli Enti locali interessati a ottenere un finanziamento per migliorare i propri territori, obiettivo che il mio Assessorato perseguita e promuove”.

A seguito della riassegnazione, il sostegno del Fondo europeo per lo Sviluppo regionale (Fesr) per ciascun Asse è così modificato: nell’Asse prioritario 2, aumenta di 9,15 milioni di euro e nell’Asse prioritario 5 diminuisce del medesimo importo. La cifra indicata nel documento della CE è relativa alla sola quota FESR (di competenza della UE) e a tale somma si deve rggiungere la quota di cofinanziamento nazionale pari a 1,48 milioni di euro.

Progetti

Astronetilo

Capofila italiano Comune di Sormano (CO). Il progetto, con un investimento che ammonta a 1,7 milioni di euro per la parte italiana e a 174.00 franchi svizzeri per la parte svizzera, promuove la valorizzazione turistica dell’area di
confine attraverso la creazione di una rete transfrontaliera di osservatori astronomici (Sormano, Campo dei Fiori, Monte Lema e Saint Barthelemy);

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Con Valore

Capofila italiano Comune di Tirano (SO). Il progetto, con un budget di 1,3 milioni di euro per la parte italiana e 228.000 franchi per la parte svizzera, intende valorizzare gli stretti legami storici, sociali e culturali tra Valtellina e Valposchiavo per migliorare la conservazione del patrimonio architettonico e paesaggistico condiviso;

Mulm

Capofila italiano Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi (VA). Il progetto, con un budget di 1,6 milioni di euro per la parte italiana e 536.000 franchi per la parte svizzera, è finalizzato alla creazione di un collegamento culturale tra i territori italiano e svizzero, che prende spunto dalla recente inaugurazione della Galleria San Gottardo avvenuta nel 2016;

Museo diffuso MSG

Capofila italiano Comunità Montana del Piambello (VA). Il progetto, con un budget di 1,6 milioni di euro per la parte italiana e 150.000 franchi per la parte svizzera, intende promuovere l’area del Monte S. Giorgio, riconosciuto Patrimonio dell’Unesco nel 2003, attraverso la nuova veste del museo diffuso transfrontaliero;

Spluga 2.0

Capofila italiano Comune di Madesimo (SO). Il progetto, con un budget di 1,6 milioni di euro per la parte italiana e 162.000 euro per la parte svizzera, vuole salvaguardare e ripristinare il patrimonio storico e culturale delle aree alpine attraverso percorsi emozionali, proponendo la via Spluga attraverso audioguide speciali e e-bike su sentieri che si snodano tra cabine telefoniche dismesse trasformate in infopoint, ponti tibetani e gallerie;

Xperialps

Capofila italiano Comune di Buglio in Monte (SO). Il progetto, con un budget di 1,2 milioni di euro per la parte Italiana e 100.000 franchi per la parte svizzera, punta al recupero delle produzioni enogastronomiche tipiche, alla sostenibilità e all’intermodalità, legandole allo slowbike e al bike gourmet con la proposta di itinerari tematici che puntano a laboratori gastronomici presso le strutture ricettive che hanno aderito al progetto.