“Il guasto di ieri, (LEGGI QUI)che ha paralizzato l’intera linea e causato cancellazioni, soppressioni parziali e ritardi enormi, dimostra per l’ennesima volta la fragilità delle nostre infrastrutture e il cronico ritardo della Regione Lombardia.” Ha dichiarato in una nota Federico Gusmeroli, coordinatore del Circolo PD “Giulio Spini” di Morbegno e Bassa Valle.

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Sostenibilità verso le Olimpiadi

“Sebbene la linea ferroviaria Milano-Tirano presenti grosse criticità, gli interventi proposti e, almeno a parole, messi finora in campo hanno riguardato solo piccoli interventi di potenziamento, utili ma che di certo non risolvono il problema a monte. Riusciremo prima del 2026 e delle Olimpiadi a garantire a tutti i valtellinesi e i valchiavennaschi un collegamento ferroviario adatto ai tempi col capoluogo di Regione? Non dimentichiamo che il treno è anche l’unica alternativa davvero “sostenibile”, come richiesto dal Comitato Olimpico, agli spostamenti su gomma.”

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Manca la volontà

“Purtroppo la Regione da tempo non presta la minima attenzione non solo ai bisogni, ma anche ai diritti dei pendolari che sborsano spesso più di mille euro l’anno per un servizio che non migliora.” Ha continuato Gusmeroli. “Manca purtroppo la capacità, o la volontà, di gestire le emergenze che possono accadere, e prima ancora manca la lungimiranza di investire sulla manutenzione e sulla sostituzione del materiale troppo datato. Mentre altre Regioni ogni settimana mettono in pista treni moderni, comodi e funzionali, la Lombardia da anni arranca e, in attesa di treni nuovi che non vedremo prima di molti altri mesi, riesce a schierare soltanto vecchi locomotori o fare il gioco delle tra carte – spostandoli di linea in linea – con i Coradia.”

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Puntare sul potenziamento

“Treno o non treno, il tema del potenziamento delle infrastrutture e dei collegamenti col resto della Regione e con il Nord Europa deve essere ora prioritario nel dibattito pubblico locale: viste le Olimpiadi e il disinteresse della Giunta Regionale verso gli evidenti problemi delle nostre strade e ferrovie, credo sia venuto davvero il momento che tutti i rappresentanti del nostro territorio facciano una scelta chiara, definendo e concordando una/due priorità a livello di infrastrutture sulle quali concentrare tutti gli sforzi nel prossimo futuro.” Ha concluso il coordinatore dem. “Non dimentichiamoci che la realizzazione delle tangenziali di Morbegno e Tirano ha richiesto anni, nonostante fosse una priorità condivisa da tutti e lo sforzo, politico e amministrativo, sia stato bipartisan. Credo sia in primis una questione di metodo; personalmente ritengo che una delle proposte sulle quali puntare debba essere il potenziamento, se non il raddoppio parziale, della linea ferroviaria, ma ogni è giusto che ogni proposta abbia la sua dignità e la sua possibilità di esser discussa: l’importante è intervenire in fretta e poi andare dritti verso un obiettivo condiviso.”