Polemica contro due membri della maggioranza.

Valdidentro, la minoranza di nuovo all’attacco

A seguito del parere legale trasmesso dal Consorzio Forestale Alta Valtellina il 2 febbraio 2018 al Comune di Valdidentro nel quale si prospetta l’incompatibilità del consigliere di Valdidentro Mattia Sosio Reman nella veste di membro della “Commissione Amministratrice” del Consorzio, il gruppo di minoranza ha presentato un’interpellanza per conoscere gli intendimenti del Comune. Il consigliere Sosio è peraltro anche presidente del consiglio comunale.

Altra questione

Una seconda questione è stata sottoposta dallo stesso gruppo all’esame del consiglio comunale, tramite un’altra interpellanza. La minoranza ha infatti evidenziato all’amministrazione una norma del Testo Unico degli Enti Locali che prescrive che i componenti la giunta, competenti in materia di urbanistica, devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato. Tale precetto richiama l’attuale ruolo dell’assessore all’Urbanistica, edilizia privata e pubblica di Valdidentro, Ivano Schivalocchi. Il quale svolge dal 2003 la professione di geometra.

La dichiarazione

“Per il rispetto della legge e per l’esigenza di assicurare piena trasparenza all’azione amministrativa, la minoranza chiede all’amministrazione di Valdidentro di verificare quanto sostenuto dalla Giurisprudenza. La quale ha inteso specificare che, ogniqualvolta la norma risulti in concreto violata e quindi l’amministratore eserciti la propria attività sul territorio, il conflitto di interessi inciderà sulla legittimità degli atti. La nomina dell’assessore, libero professionista, potrebbe quindi non essere soggetta a decadenza. Ma rischia di esporre il Comune a conseguenze ben più gravi sul piano della legittimità degli atti amministrativi. Questo oltre ad integrare una responsabilità, non solo politica e deontologica, ma anche penale”.

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I rischi

“Il rischio è molto alto, considerato che il Comune di Valdidentro è impegnato a completare l’istruttoria della variante al PGT. Il cui iter è iniziato con la precedente amministrazione. L’assessore Ivano Schivalocchi dovrebbe dimettersi immediatamente per non incorrere in gravi conseguenze a suo carico e per non inficiare la legittimità degli atti amministrativi del Comune. Della questione abbiamo investito anche il prefetto di Sondrio, rappresentando le nostre preoccupazioni ed i rilievi formali mossi. Stesso discorso vale anche per Reman”.