Dopo l’ultimo consiglio.

Valdidentro, Trabucchi ancora all’attacco

Il capogruppo di minoranza nel Comune di Valdidentro Ezio Trabucchi ci ha fatto pervenire il suo resoconto sull’ultimo consiglio comunale. Vediamolo nel dettaglio. “Nell’ultimo consiglio comunale la nuova amministrazione ha presentato il piano finanziario delle aliquote e tariffe per l’anno 2018. Nove mesi fa l’attuale amministrazione si è insediata e ha promesso anche in questo ambito delle importanti novità, a cominciare dal baratto amministrativo, una sorta di patto tra il Comune ed il cittadino. Un patto che dà la possibilità a quest’ultimo di saldare i debiti fiscali con l’ente pubblico attraverso attività dirette alla produzione di servizi civici che comportano delle riduzioni o esenzioni dei tributi”.

L’accusa

“Dopo tante parole e promesse, nulla però di tutto ciò. L’amministrazione di Valdidentro conferma le stesse tariffe ed imposte applicate da anni dall’amministrazione precedente, la quale non ha mai applicato la TASI e ha sempre tenuto al minimo le altre imposte nonché le tariffe TARI. Stesso discorso per l’addizionale comunale IRPEF, tra le più basse applicate nell’intera Provincia di Sondrio (0,2%). L’unica novità la propone il gruppo di minoranza, il quale chiede al consiglio di consentire ai cittadini in difficoltà di pagare le tasse comunali mediante un piano di rateizzazione favorevole al contribuente”.

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La proposta

La proposta viene accolta dal consiglio comunale unanimemente ed inserita nell’apposito regolamento delle entrate comunali. “Del baratto amministrativo, annunciato dall’amministrazione nella campagna elettorale come una delle sei idee per una nuova Valdidentro, non vi è traccia. La Giunta dichiara di voler prender tempo. La minoranza interviene anche sul contributo scolastico agli alunni delle scuole elementari e medie. A riguardo l’amministrazione ha introdotto gli scaglioni ISEE, che prima non c’erano in quanto l’importo non è così rilevante. La domanda di contributo ha rappresentato pertanto un onere burocratico in più. Per questa ragione, qualche famiglia ha rinunciato a farne richiesta per l’anno scolastico in corso. Da qui l’invito della minoranza all’amministrazione a rivedere la propria decisione per il prossimo anno scolastico. Questo, pur appezzando che, sul resto, sia stato mantenuto il bonus scolastico per gli studenti di ogni ordine e grado, bonus voluto ed impostato dalla precedente amministrazione per una somma complessiva importante, circa 150.000,00 euro, ed inserita nel Piano scuola ammontante a quasi 650.00,00 euro annuali”.