Partirà domani, venerdì 8 giugno, per concludersi domenica 10, la Haute Route Stelvio, la ciclosportiva proposta da OC Sport (www.ocsport.com). Bormio (Sondrio) sarà il “cuore” della tre giorni nella quale i concorrenti scaleranno Stelvio, Mortirolo e Gavia, salite che hanno scritto la storia, e la leggenda, del Giro d’Italia e del ciclismo internazionale.

SI parte venerdì 8 giugno

La prima frazione, venerdì 8 giugno, proporrà ai concorrenti un tracciato di 83 chilometri e 3.300 metri di dislivello positivo con doppia ascesa allo Stelvio: partenza da Bormio, ascesa all’Umbrail Pass, sconfinamento in Svizzera e poi, da Prato (Bolzano), salita allo Stelvio dove i ciclisti, dopo aver superato i 48 mitici tornanti, troveranno il traguardo. La seconda tappa, sabato 9, si snoderà invece tra Bormio, il passo del Mortirolo e il passo Gavia, sede di arrivo. In questo caso i chilometri saranno 121 e i metri di dislivello positivo 3800. Nell’ultima giornata sfida contro le lancette: domenica 10 infatti l’ultima tappa sarà uno cronometro da Bormio alla cima dello Stelvio, 21 chilometri, per 1.549 metri di dislivello positivo.

Haute Route Stelvio

La Haute Route presenta una formula di gara innovativa, quella della ciclosportiva: la classifica di tappa sarà infatti determinata dalla somma dei tempi ottenuta nei tratti cronometrati, cosa che, abbinata al fatto che i ciclisti viaggeranno rispettando il codice della strada, consente una gestione ottimale del percorso.
Al via della Haute Route Stelvio ci sono 300 concorrenti, provenienti da una trentina di paesi. Gli italiani sono una decina. Tra essi anche una medaglia olimpica che viene … dal ghiaccio. Si tratta di Michele Antonioli, 41 anni, di Bormio, medaglia d’argento nella staffetta dello short track alle Olimpiadi di Salt Lake City (Stati Uniti) nel 2002. Michele, che ha partecipato anche alle Olimpiadi di Nagano (Giappone) 1998 e che nel palmarès vanta anche un titolo mondiale in staffetta e due titoli europei individuali, ora fa l’allenatore e in bicicletta percorre circa 10 mila chilometri l’anno.

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Michele Antonioli

“La Haute Route è transitata per Bormio in passato e quest’anno, incuriosito dal fatto che si svolgesse interamente qui, mi sono iscritto” spiega Antonioli che sarà affiancato da un altro bormino, Daniele Schena. “Con Daniele non ci poniamo obiettivi particolari, se non quello di divertici faticando insieme a gente di tutto il mondo tra le nostre bellissime montagne, lungosalite che conosciamo benissimo. La tappa più bella? Tutte e tre. La seconda, con Mortirolo e Gavia, potrà essere una piacevole sorpresa anche per quanto riguarda i paesaggi. Il rapporto tra short track e ciclismo? Un rapproto strettissimo: la preparazione estiva di chi pattina sul ghiaccio d’estate prevede tanti chilometri in bici”.

Omar di Felice

Tra gli atleti italiani, parteciperà alla sua quarta Haute Route Omar Di Felice, atleta romano specilista delle lunghissime distanze. “LaHaute Route propone tre tappe stupende» afferma Di Felice. «Consigli per chi partecipa per la prima volta a una corsa a tappe? Sono tre: dosare le forze, avere un abbigliamento adeguato considerato che si va in alta quota, e approfittare dei ristori: consumando 5-600 calorie l’ora mangiare è fondamentale”.

Per tutte le informazioni su HR STELVIO: https://www.hauteroute.org/events/overview/stelvio-2018.