Una lunga e intensa stagione per il settore Pallavolo dell’US Bormiese, che si è conclusa idealmente nella serata di giovedì 23 maggio 2019 con la relazione dell’attività 2018/2019, cui è seguita una festa allegra e partecipata. Un’annata impegnativa, in cui le sempre maggiori difficoltà di gestione hanno costretto la dirigenza e tutti i volontari a fare i “salti mortali” per mantenere la stessa offerta per i giovani pallavolisti tesserati. Ma è stata anche una stagione ricca di soddisfazioni, con diversi titoli conquistati e – cosa non scontata – la riconquista della serie D regionale, giunta proprio all’ultima giornata del campionato di prima divisione maschile dopo un’appassionante sfida contro il Cosio Volley.

Ricca stagione sportiva

“Gli sponsor e i volontari che si sono alternati in questi 9 mesi sono stati fondamentali per il prosieguo dell’attività, non solo quella ordinaria, ma anche quella straordinaria, che quest’anno ha portato a Bormio per la 4a volta consecutiva la grande pallavolo nazionale con le finali di categoria under 14 maschile. – si legge nel comunicato stampa diffuso ieri – Da segnalare, inoltre, la proficua collaborazione con la società Pro Patria Volley Milano che si esplica in incontri tecnici e formativi, allenamenti congiunti tra i vari gruppi delle due società e che ha portato all’inserimento di una nostra atleta tra le fila giovanili della società lombarda. La stagione sportiva appena conclusa ha coinvolto 7 gruppi che hanno partecipato a tutti i campionati di categoria provinciale, oltre a una formazione maschile che ha preso parte alla serie D regionale. Tra i risultati di spicco meritano di essere ricordati: un 2° posto in under 12 femminile, un 3° posto in under 14 femminile e le varie affermazioni nel maschile, vale a dire 1° posto in under 16, 2° posto in under 18 e due posizioni sul podio per la prima divisione (1° e 3° posto)”.

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Grande impegno

Il settore conta 181 tesserati, che hanno svolto ben 568 allenamenti per un totale di circa 1.140 ore di palestra; hanno partecipato a 198 partite ed effettuato quasi un centinaio di trasferte (anche a livello regionale). “Insomma, un impegno non da poco per tutti, ma che è stato onorato nel migliore dei modi al di là dei risultati e al di là delle complicazioni che si sono presentate strada facendo e che si è cercato di risolvere con l’aiuto e la comprensione di tutti. – SI legge in una note stampa diffusa dall’associazione sportiva – Ogni anno diventa sempre più difficile andare avanti, gli impegni sono gravosi e le difficoltà non aiutano; ma se siamo ancora qui lo dobbiamo solo ai volontari che rendono possibile tutto questo, persone eccezionali che danno anima e corpo per trasmettere ai ragazzi la loro passione. Queste le parole del Presidente Mauro Antonioli, che da anni guida il settore Pallavolo e che anche quest’anno ha fatto gli onori di casa per accogliere la grande pallavolo nazionale, che a maggio ha portato i giovanissimi talenti dell’under 14 al titolo italiano. È stata una grandissima soddisfazione non solo per lo spettacolo che abbiamo potuto offrire ai valtellinesi, ma anche perché dimostriamo che la pallavolo può rappresentare una valida proposta a livello turistico: chi si trova bene e viene accolto bene rappresenta la miglior pubblicità per i nostri potenziali ospiti. Fondamentale, poi, il lavoro che il settore porta avanti nelle scuole e con i minivolley, che rappresenteranno il nostro futuro; non a caso tra le fila della Rappresentativa Provinciale viene sempre convocata qualche atleta della nostra società”.

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Premiazioni

Durante l’assemblea c’è stato spazio per tutte le premiazioni: alle squadre, agli atleti singoli, ai collaboratori che a vario titolo danno una mano quando serve… ma un momento davvero particolare lo si è avuto con la consegna del premio intitolato a Peppino Pedranzini che, spiegano: “Si tratta di una borsa di studio per meriti sportivi e scolastici che la famiglia Pedranzini ha voluto istituire in unione con il settore Pallavolo, per ricordare un uomo, un amico, uno sportivo, un tecnico e soprattutto un educatore al quale tutti noi appassionati di pallavolo dobbiamo qualcosa: il movimento pallavolistico in Alta Valle è nato dalla sua tenacia, dalla sua passione e dalla volontà di educare i ragazzi allo sport con un intento soprattutto formativo, che sono poi gli stessi valori che ancora adesso animano i volontari dell’US Bormiese”.