Ha fatto un numero Davide Fede al Gran Premio Inter Club Ponchiera. La corsa per Allievi di domenica è stata caratterizzata da un vero e proprio show del campioncino del Pedale Senghese.

Gran Premio Inter Club Ponchiera, corsa spettacolo

Una corsa che, come sempre, non ha deluso le attese. E le giovani promesse del ciclismo (categoria Allievi) ancora una vota hanno dato spettacolo su un percorso – quello del tradizionale Granpremio Inter Club Ponchiera – che pare disegnato apposta per esaltare i più forti. Una corsa che, anche quest’anno, si è rivelata selettiva e combattutissima, con fughe e attacchi che hanno preceduto l’assolo del vincitore, il piemontese Davide Fede, in forza al Pedale Senaghese. Ha tagliato il traguardo posto in corso 25 Aprile a braccia alzate, percorrendo i 77 chilometri del percorso alla media impressionante di 39,358 orari. Impressionante perché la corsa valtellinese, che è la prima tappa del Giro delle Province di Como-Lecco-Sondrio, presenta alcune asperità da vera e propria classica: la doppia salita di Caiolo, lo strappo della Streppona a Piateda e, infine, il gran premio della montagna di Ponchiera a pochi chilometri dal traguardo.

Il numero sul Gpm di Ponchiera

E proprio sulla salita simbolo della competizione è partito Fede che dopo il traguardo intermedio si è riportato sui due dei tre protagonisti della fuga che ha caratterizzato la gara, vale a dire Luca Muscela (Sovico) e Davide Arosio (Pedale Senaghese), che sono finiti nell’ordine alle spalle del vincitore, staccati alle porte di Sondrio al termine della discesa di Mossini e giunti sul traguardo con un distacco di 9”. Muscela e Arosio erano usciti dal gruppo insieme a Samuele Valsecchi (Costamasnaga) dopo il traguardo volante di Buglio che era stato vinto da Andrea Marton (Sovico), partito in avanscoperta qualche chilometri prima.

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Gli ultimi chilometri e il trionfo

Il gruppetto dei fuggitivi aveva perso un elemento – Valsecchi – sugli strappi di Caiolo riuscendo però a iniziare la salita di Ponchiera con un vantaggio di un paio di minuti sul gruppo. Gap che Fede ha colmato quasi completamente in salita ultimando l’inseguimento tra il falsopiano di Arquino e i primi metri della picchiata di Mossini. Fino, appunto, a staccare tutti e vincere in solitaria.