Questo 28° Alta Valtellina Trophy si è rivelato piuttosto impegnativo per i colori dell’Italia e della Bormio Ghiaccio, anche se – ad essere sinceri – il livello della competizione da qualche anno si è talmente elevato da rendere ogni prova una vera e propria sfida oltre i propri limiti (anche mentali). La Russia, giunta a Bormio forte di un consistente squadrone, si è dimostrata inavvicinabile in molte fasi e altrettanto bene hanno fatto ungheresi, olandesi e canadesi.

Medaglie e buoni piazzamenti

L’Italia e la Bormio Ghiaccio concludono il trofeo con un buon bottino di medaglie e piazzamenti, che poteva essere ancora più cospicuo senza alcuni sfortunati scivoloni. Ma tant’è. Come primo importante test per saggiare la preparazione dei nostri atleti, soprattutto in vista dei mondiali juniores 2020, ci si può ritenere più che soddisfatti. Importanti conferme arrivano dagli azzurri junior e senior, ma anche il reparto giovanile della Bormio Ghiaccio ha dato molto filo da torcere agli avversari arrivando addirittura a coprire un intero podio con i colori sociali nei velocissimi 500 mt (con Sara Martinelli, Chiara Rodondi e Sabrina Canclini della categoria Junior D). Bene anche Giacomo Pedrini, 3° nei 500 mt nella categoria Junior C), mentre sui 777 mt sono ancora Chiara Rodondi e Greta Cristani a siglare un 1° e 2° posto per la Bormio Ghiaccio. Salendo di categoria, naturalmente, la concorrenza è spietata e lascia poco spazio alle ingenuità. Il comparto femminile si mostra vincente in più di un’occasione, con Elena Viviani, Lucia Peretti, Elisa Confortola a segno diverse volte nei 500mt, 1000mt, 1500 mt e persino nei 3000 mt, bene anche Marco Giordano sulla distanza dei 3000mt e grande prova di carattere di Luca Spechenhauser sia nei 1000 mt (2° posto) sia nella superfinal dei 1500 mt, dove la vittoria gli assicura il secondo posto nella classifica generale.

Leggi anche:  Un museo dedicato al ricovero austro-ungarico dello Scorluzzo

LEGGI ANCHE: Rinnovato il Consiglio del settore Pallavolo US Bormiese

In chiaroscuro

Nicola Rodigari, allenatore della Nazionale juniores, commenta: “E’ stato un AVT in chiaroscuro; siamo partiti un po’ nelle retrovie, con una prima giornata storta in cui abbiamo avuto anche un po’ di sfortuna… poi nei giorni seguenti c’è stato un miglioramento e questo è positivo perché vuol dire che i nostri atleti hanno saputo reagire e rimettersi di nuovo in gioco. Nel complesso abbiamo avuto la conferma che il gruppo sta crescendo e siamo fiduciosi”.

Record battuti

In questa edizione sono stati abbattuti altri 3 record nei velocissimi 500 mt. con le due canadesi Mègan Boudrias (categoria Junior A) e Miao Qi (cat. Junior B) e con il russo Konstantin Ivliev (Junior A), mentre un altro record è stato siglato nei 3000 mt maschili dalla Russia.

Premio Avis

A margine delle premiazioni del 28° Alta Valtellina Trophy sono stati consegnati anche il premio AVIS alla società Bormio Ghiaccio, il 3° trofeo Memorial Armando Trabucchi, che è andato all’atleta di casa Chiara Redondi, e il 4° trofeo Memorial Sisto-Emilio-Massimo assegnato alla società col maggior numero di partecipanti (società SVU di Utrecht, Olanda).

Tutti i risultati sulla pagina: http://www.shorttrackonline.info/live.php?comp=3015