Il tandem composto da Stefano Cecini e Pierre Amighini ha ottenuto il secondo posto nel debutto a Massa nel Paracycling.

Paracycling: decolla il team Mortirolo Lanzarote

Grande secondo posto per il Tandem composto da Stefano Cecini e Pierre Amighini nella gara internazionale di Marina di Massa. Per il tandem valtellinese un debutto più che positivo in una competizione che ha visto al via equipaggi di altissimo livello coprire i 70 km di gara in 1h e 45′.  Non è stato facile raggiungere questo risultato perché le cose durante la gara non si sono messe bene a causa di una rottura a un raggio. La fortuna ha voluto che il tecnico Paolo Marchetti intervenisse prontamente a sostituire la ruota. Il tandem Mortirolo Lanzarote è arrivato ad accumulare uno svantaggio di quasi un minuto dal gruppo di testa composto da altri 6 equipaggi.

Fondamentale l’esperienza di Cecini

In questa delicata fase di corsa si è rivelata fondamentale l’esperienza di Stefano Cecini che ha organizzato la strategia per l’inseguimento gestendo al meglio la tensione agonistica. Dopo una rincorsa durata una decina di chilometri la coppia Cecini-Amighini ha raggiunto gli avversari e si è addirittura lanciata in un attacco che li ha visti per una fase di gara soli al comando. Nel finale il gruppo si è ricompattato e nello sprint per la vittoria è arrivato uno splendido secondo posto che permette al team di guadagnare preziosi punti nel ranking internazionale.

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Il commento dei protagonisti

“Siamo veramente felici per il risultato ottenuto – spiegano i 2 atleti – durante le fasi più difficili della gara abbiamo pensato a tutti i ragazzi delle scuole incontrati nei mesi scorsi nell’ambito del proteggo Sport da un altro punto di vista. Non volevamo deluderli e per questa ragione ci siamo impegnati al massimo”. E aggiungono: “Per noi era un importantissimo primo test. Durante l’inverno ci siamo allenati con impegno ma più volte abbiamo avuto anche delle interruzioni a causa di alcuni problemi di salute. Eravamo al debutto dopo tanti anni di assenza dalle gare e per entrambi è stata un’emozione particolare. Riappendere il numero alla schiena è sempre speciale. Da un punto di vista atletico non siamo ancora al meglio, ci manca il ritmo gara, ma sono fattori che avevamo messo in conto. Con il nostro coach abbiamo realizzato un programma di allenamento a lungo termine”. E concludono con i ringraziamenti “a tutte le persone e gli enti che stanno sostenendo il nostro sogno. Speriamo di regalare ancora molte soddisfazioni ai nostri supporter”.