Conto alla rovescia per l’International Rosetta SkyRace, nella Valle del Bitto si lavora per una 13esima edizione che si preannuncia stellare. Mentre la segreteria dello Sport Race Valtellina sta assegnando i circa 300 pettorali a disposizione, sta prendendo forma una starting list di alto livello. Il via domenica 31 settembre alle 7.15. L’obiettivo dichiarato è provare a attaccare i record gara griffati Davide Magnini e Denisa Dragomir.

Rosetta SkyRace, si punta a battere il record femminile

Se il 2h03’38” del campione trentino del Team Salomon sembra in cassaforte, il 2h30’34” della rumena in forze alla Serim potrebbe anche cadere. A minarlo la presenza della gallese del team Inov-8 Heidi Davies, che sullo spettacolare tracciato orobico sarà chiamata a guardarsi le spalle dalla svedese della scuderia Salomon Fanny Borgstrom. In lizza per un posto sul gradino più alto del podio anche la ruandese del team Serim Primitive Niyirora. Da non dimenticare infine la dominatrice del circuito La Sportiva Mountain Running Cup 2018 Daniela Rota.

E la gara maschile…

Pronostici quanto mai incerti anche al maschile. Qui Daniel Antonioli (Esercito – Team la Sportiva), già vincitore della gara e attualmente tra i migliori interpreti della specialità alla luce dei risultati di coppa del mondo, non avrà vita facile. A contendergli il primo posto ci penserà infatti il talentuoso spagnolo del Team Salomon Jan Margarit Sole che ha posto la kermesse della Valgerola tra i propri obiettivi di fine stagione. Restando poi in team di giovani talenti attenzione al transalpino Thomas Defer e al rientrante atleta bormino Andrea Prandi (Team Dynafit). Seriamente intenzionati a porre la propria firma nell’albo d’oro di questa classica vi sono pure le due stelle Serim del presidente Giorgio Pesenti: il ruandese Jean Baptiste Simukeka e il keniano Denis Bosire.

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Il format è lo stesso delle ultime due edizioni

Il format sarà quello vincente delle ultime edizioni con tracciato panoramico su Alto Lario e Valtellina, ma soprattutto con i numerosi premi in natura che hanno reso celebre questa competizione; su tutti le 24 forme di formaggio Bitto, Latteria e Casera. Sui 22,4 chilometri (1740m di salita e altrettanti di discesa) bagarre assicurata vista la presenza dei traguardi volanti posti all’altezza dell’Alpe Tagliate e in Cima al Pizzo dei Galli. Oltre al Memorial Bruno – Giuliana Martinalli e al Memorial Franco Garbellini, è confermato pure il premio per i discesisti che impiegheranno il crono migliore nella picchiata da Cima Rosetta al traguardo di Rasura.