Dal 12 al 21 dicembre 2019 la Valtellina e la Vachiavenna ospiteranno le Winter Deaflympics 2019, le Olimpiadi invernali dei sordi. L’evento, giunto alla 19esima edizione, è stato presentato al 39° piano di Palazzo Lombardia, alla presenza del presidente e del vicepresidente della Regione, degli assessori agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni e allo Sport e Giovani e del sottosegretario alla Presidenza con delega ai Grandi eventi sportivi. Sono attese oltre cinquemila persone: un migliaio di atleti e quattromila tra accompagnatori, componenti delle squadre e spettatori. I Giochi saranno organizzati dalla Federazione Sport Sordi Italia (FSSI) che è affiliata al Comitato Italiano Paralimpico (CIP), con il sostegno dell’associazione Cancro Primo Aiuto. Alle sei discipline tradizionalmente protagoniste della manifestazione internazionale – sci alpino, sci di fondo, snowboard, hockey su ghiaccio e curling – si aggiungeranno gli scacchi, appena entrati nel programma invernale.

Prova generale

“E’ un evento importante – ha detto – che mi auguro possa diventare una prova generale per le Paralimpiadi del 2026. Regione Lombardia sin dall’inizio ha dato la propria disponibilità a collaborare affinché questa manifestazione si svolgesse nel migliore dei modi. Sono certo che sia sul piano dei risultati sia per quanto riguarda l’organizzazione, la Valtellina e la Valchiavenna faranno un’ottima figura”.

LEGGI ANCHE: Cancro Primo Aiuto e Netweek insieme per il Veneto: consegnati gli aiuti agli alluvionati

Efficienza e operatività

“Ancora una volta la Lombardia si conferma sinonimo di efficienza e di operatività. Abbiamo colto l’occasione – ha detto il vicepresidente della Regione – per valorizzare ulteriormente territori unici, alimentando l’indotto di quest’area geografica anche attraverso un evento che oltre ad avere una grande valenza sportiva ricopre anche un’eccezionale importanza sociale”.

Leggi anche:  Gara su strada a Tirano: vincono Zugnoni e Cantoni FOTO e RISULTATI

Coinvolto tutto il territorio

Nell’occasione, l’assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni ha dichiarato: “Le ‘Olimpiadi dei sordi’ sono molto importanti. Le gare si svolgeranno in provincia di Sondrio, in Valtellina e Valchiavenna, coinvolgendo quindi tutto il territorio nel suo insieme, da Chiavenna, a Madesimo, sino a Santa Caterina Valfurva. E’ un evento molto significativo anche perché in prospettiva stiamo già pensando alle Olimpiadi 2026, che, a seguito della visita del CIO in Valtellina, ci appaiono sempre più vicine”.

Verso l’inclusione

– L’assessore allo Sport e Giovani, ha sottolineato come con le Olimpiadi Invernali dei sordi, “tutta la Regione Lombardia, le sue località sciistiche con gli impianti sportivi e la nota ricettività turistica, faranno le prove generali per testare l’efficienza e la produttività del territorio, in attesa che il prossimo 24 giugno il Comitato Internazionale Olimpico prenda una decisione sulla candidatura di Milano-Cortina. Questa manifestazione è sicuramente molto attesa perché ha già saputo fare collaborare, attraverso la sua organizzazione, tanti enti e realtà diverse intorno ad un unico obiettivo: lo sport aperto a tutti”.

Grande valenza sociale

“E’ una bellissima manifestazione, molto importante, che porterà in Lombardia oltre cinquemila persone – ha evidenziato il sottosegretario con delega ai Grandi eventi sportivi – che contribuirà a far conoscere ancor più le nostre montagne a livello mondiale. Un’occasione di crescita sociale e d’esempio per migliaia di ragazzi che potranno imparare a conoscere le difficoltà che ogni giorno affrontano le persone sorde e come lo sport possa aiutarle a superare qualsiasi barriera”.