Archivia una stagione di buon livello il talamonese, capitano dell’Androni Sidermec Bottecchia (nella foto, dalla pagina Fb della squadra).

La ciliegina sulla torta

La vittoria del 7 agosto scorso nella prima tappa della Vuelta a Burgos in Spagna. Precedendo in volata gli spagnoli Pello Bilbao e Alex Aranburu. Francesco è salito altre tre volte sul podio nel 2018. Due secondi posti nel Gran Premio di Argovia in Svizzera e in una tappa del Tour du Limousin in Francia. Nel calendario italiano, terzo posto per lui nel mese di settembre al memorial Marco Pantani. In altre dieci occasioni si è classificato nelle prime dieci posizioni di gara.

Un altro scudetto

Quello conquistato con la sua squadra dell’Androni Sidermec Bottecchia. Per la seconda volta consecutiva vincitrice della Coppa Italia. E terza nel ranking europeo. Ben 36 le vittorie ottenute dal team biancorosso del patron Gianni Savio. Dove Francesco Gavazzi è l’indiscusso capitano. Del suo ruolo dice: “Il ruolo del capitano nel ciclismo si può paragonare a quello del calcio. Forse nel ciclismo é un punto diriferimento più attivo quando ci sono delle decisioni da prendere in pochi secondi”.

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Il Giro d’Italia 2019

Vedrà Gavazzi ancora una volta sulle strade della Valtellina. La vittoria nella Coppa Italia ha dato diritto alla sua squadra di prendervi parte. “Sarà sicuramente una grande giornata – prevede –  anche se i passi del Gavia e del Mortirolo riducono al minimo le mie velleità di fare bene. Ma sarà comunque un grande spettacolo”. E saranno sicuramente tanti gli sportivi valtellinesi ad applaudirlo al suo passaggio.

Su Centrovalle in edicola da sabato 8 dicembre, l’intervista completa a Francesco Gavazzi.